Calcio

Cagliari-Genoa: 2-3, ancora una sconfitta

Ancora una clamorosa sconfitta della compagine rossoblu. La situazione comincia a destare preoccupazione nella dirigenza e tra i tifosi.

- Cagliari, 15 ott 2017 - Tanto cuore, quello rossoblu; ma nelle partite di calcio dei massimi campionati serve tant'altro. Nell'ottava giornata del campionato serie A Tim, il Cagliari di Massimo Rastelli affronta gli altri rossoblu, quelli liguri del Genoa, guidati dal mister Juric. Onestamente, il primo tempo degli isolani è di basso livello: pochissime idee, squadra lunga e confusa, geometrie imprecise e lotta aspra sulle seconde palle derivate dai tanti lanci lunghi. Nei primi venti minuti il Genoa impone il suo gioco ben più fluido ed equilibrato, tutto votato a mettere Taarabt nelle migliori condizioni di esprimere le sue qualità:
- all'8', il giocatore marocchino si inventa una rasoiata dai 60 metri che danza oltre la linea della difesa cagliaritana e libera Galabinov, che entra in area e fredda Cragno sul palo lungo.

-Al 35', lo stesso numero 11 del Genoa, raccoglie un passaggio dal fondo dello stesso Galabinov, e, dopo uno scambio tutto di prima al limite dell'area con Rigoni, insacca un tiro nell'angolo basso alla destra di Cragno. La fine del primo tempo è l'occasione per i sardi di riordinare le idee e provare a imbastire una reazione che non tarda di arrivare;

- al 3' della ripresa Pavoletti deposita in rete un cross di Farago' , subentrato a Van der Wiel, giocatore olandese ex Fenerbache, che è parso fuori ritmo e fuori posizione (suo il lato che andava coperto in occasione del primo goal). Da lì in poi un grande forcing dei rossoblu; lotta feroce su tutti i palloni, entrate spesso irruente, e tanti palloni lanciati in avanti, alla ricerca disperata del goal, che arriva, ma per il Genoa:

- al 75', è Rigoni a segnare di testa l'1-3 per i liguri, su angolo di Velozo, che quattro minuti dopo è anche il protagonista di un tocco di mano in area, che porta alla concessione, dopo il Var, di un rigore per il Cagliari, trasformato da Joao Pedro.
Il 2-3 finale alla Sardegna Arena, segna la quarta sconfitta consecutiva per la formazione di Rastelli, che ora ha l'arduo compito di ridare fiducia ad un ambiente demoralizzato, e ad una squadra che, a parte la partita col Milan, persa ma ben giocata, sembra essere totalmente allo sbando.

di GIGI MIRABELLI

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