Leggi regionali

Norma "antimigranti" cancellata da legge quadro turismo

In base alla norma contestata e oggi cancellata, proposta dal consigliere regionale di Fi Antonello Peru, in Sardegna le aziende turistiche beneficiarie di contributi regionali riservati alle micro, piccole e medie imprese per migliorarne i servizi e riqualificarle non avrebbero potuto ospitare migranti per i cinque anni successivi dalla data di concessione delle risorse.

Cagliari, 13 ago. - E' stata cassata - stavolta a voto palese - la norma della legge regionale quadro sul turismo della Sardegna, introdotta a voto segreto a fine luglio con un emendamento dell'opposizione di centrodestra, che escludeva dai contributi pubblici di settore le aziende turistiche dell'isola che ospitano migranti. E' passata stamane in Consiglio regionale una leggina, primo firmatario il capogruppo del Pd Pietro Cocco, che cancella il comma 4 dell'articolo 11 della legge quadro, introdotto anche grazie a cinque franchi tiratori della maggioranza di centrosinsitra "Al di la' di qualunque considerazione nel merito della norma, che appare, peraltro, non condivisibile nella sostanza e di dubbia legittimita' costituzionale, e' evidente che la questione afferisce ad una materia ben piu' complessa che potra' essere oggetto, qualora il Consiglio lo ritenga opportuno, di un futuro intervento legislativo organico e complessivo", ha detto Cocco nella sua relazione di maggioranza.
In base alla norma contestata e oggi cancellata, proposta dal consigliere regionale di Fi Antonello Peru, in Sardegna le aziende turistiche beneficiarie di contributi regionali riservati alle micro, piccole e medie imprese per migliorarne i servizi e riqualificarle non avrebbero potuto ospitare migranti per i cinque anni successivi dalla data di concessione delle risorse. Se l'avessero fatto, il beneficio sarebbe stato revocato e avrebbero dovuto restituire gli incentivi ricevuti. Secondo i promotori, obiettivo della norma, era distinguere fra imprese che investono in accoglienza turistica e quelle che hanno fatto scelte diverse. "Il giudizio sulla proposta di legge e' fortemente negativo", ha ribadito il relatore di minoranza Marco Tedde (Fi) in riferimento alla leggina approvata stasera, "in quanto tende a creare una pericolosa commistione fra vocazione turistica e semplice accoglienza, e tratta alla stessa stregua gli imprenditori che negli anni hanno investito e rischiato sul turismo e chi invece punta a gestire flussi finanziari consentiti da politiche di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione".

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