Ferma volontà

La Sardegna ribadisce il suo NO ai depositi nucleari

Un centinaio di attivisti - con indosso la maglietta gialla del comitato - ha deciso di mobilitarsi stamane per tenere alta l'attenzione sul tema delle scorie nucleari.

Cagliari, 12 set. - La Sardegna ribadisce il suo no al deposito nazionale per i rifiuti radioattivi. Con un sit-in organizzato sotto ai portici del Consiglio regionale, in via Roma a Cagliari, il comitato NoNucleNoscorie ha chiesto alle istituzioni di far arrivare al ministero dell'Ambiente l'indisponibilità dell'isola a ospitare il sito di stoccaggio anche attraverso le osservazioni previste dalla procedura Vas, la valutazione ambientale strategica. La scadenza alle osservazioni è fissata per domani e la Regione - sostengono i promotori della manifestazione - non ha ancora inviato le proprie, contrariamente a quanto fatto dalle associazioni ambientaliste, dall'Anci Sardegna, da alcuni Comuni dell'isola e da diverse Regioni italiane.
Un centinaio di attivisti - con indosso la maglietta gialla del comitato - ha deciso di mobilitarsi stamane per tenere alta l'attenzione sul tema delle scorie nucleari. "Siamo certi che la Regione presenterà le sue osservazioni e anche per questo abbiamo invitato il presidente Francesco Pigliaru e il quello del Consiglio regionale Gianfranco Ganau a unirsi alla manifestazione", ha spiegato Bustianu Cumpostu, leader di Sardigna Natzione Indipendentzia (Sni), tra i portavoce del Comitato. "Il popolo sardo si è chiaramente espresso nel 2011 con un referendum. Chiediamo che il no della Sardegna venga chiaramente riportato al ministero dell'Ambiente", ha rimarcato Cumpostu prima di tornare al microfono di un palco improvvisato, su cui si alternano gli interventi degli attivisti.

Categoria: