Radio Alter on The Road

Bagno di folla per LaSabrigamer, fenomeno di youtube

Da sempre nell’ambito giovanile sono nati nuovi modi di comunicazione, è l’eterno meccanismo dell’appartenenza ad un gruppo, un riconoscersi e riconoscersi in esso attraverso l’identificazione di un linguaggio, di un modo di essere, di apparire...

Più che un’immersione è stato un battesimo in acque torbide. Avendo promesso già più di un mese fa ad una mia nipotina adolescente di accompagnarla i primi di settembre all’incontro con laSabriGamer, mi accingevo … , o pensavo, fosse… la presentazione di un libro. L’incontro era prefissato per le 18 ed da buona giornalista accompagno mia nipote alle 17.30 per essere puntuale alla manifestazione. Giungiamo sul posto e mi trovo dinnanzi circa cinquemila adolescenti stipati in una fila soffocante delimitata da transenne che non lasciavano alcuna via d’uscita in caso di pericolo. Temendo per la salvaguardia mia e mia nipote la convinco che io nella “bolgia infernale” umana non mi ci addentro, e che sarebbe stato meglio disporci verso la parte opposta del palco e verso una via d’uscita contraria in caso di una via di fuga. Sul palco predisposto un dj allieta la serata con il presentatore Matteo Bruni che con professionalità conduce la serata.

Per me è un nuovo mondo e nel mentre mi documento su questo mondo nuovo della comunicazione video. Sono nuovi linguaggi di comunicazione che avvengono su you tube, nuovi canali, nuovi linguaggi e nuovi slangs. Da sempre nell’ambito giovanile sono nati nuovi modi di comunicazione, è l’eterno meccanismo dell’appartenenza ad un gruppo, un riconoscersi e riconoscersi in esso attraverso l’identificazione di un linguaggio, di un modo di essere, di apparire, ecc. Niente di nuovo , solo un nuovo modo di essere. Un nuovo e vecchia forma di essere e di esserci, di riconoscere e riconoscersi. Sono i neuroni specchio dei video e dei nuovi linguaggi empatici dei nostri adolescenti. Sul canale you tube molti i video del fenomeno e molti gli oppositori. Non voglio entrare in questa disputa, non è il mio compito, ma di sicuro è un nuovo fenomeno, un nuovo markenting per vendere diari, magliette, borse, zainetti ed altro ancora. Nuovi mercati e nuovi marchi. Niente di nuovo sul fronte occidentale. La SabriGamer, una bellissima ragazza, ex modella, ex miss Italia, una Nerd che utilizza il linguaggio dei youtubers, uno slang ben studiato, video ben fatti, buoni marchi e buona regia del tutto. Il tutto un buon ascolto, alti indici di collegamento, vendita di libri e gadget, e una fetta di mercato per adolescenti di tanta merce. Il mercato che si trasforma il vecchio vestito, si riveste di lucido e vende, vende e vende. Un altro fenomeno giovanile del web, interessante da studiare nel campo della comunicazione globale, ma a livello di contenuti ricade sul parlare di sé stessi e sull’immagine dell’immagine. L’era della comunicazione globale , ma che di globale non ha proprio niente se sezionata nel suo essere. Emittente, laSabriGamer; il messaggio l’io della protagonista; i destinatari passivi i visori dei suoi video che assistono virtualmente alla vita quotidiana della SabriGamer che saluta i suoi fans da questa fallace comunicazione virtuale. Canta? Balla? Recita? No! Parla ! Parla della sua vita, delle sue vacanze, dei suoi giochi e parla attraverso youtube. Parla così tanto che ne ha scritto un libro su quello che ha già trasmesso nei suoi video. Il circolo che gira su sé stesso nella vendita dei suoi marchi: L’identificazione dell’adolescente nel simbolo del marchio e del linguaggio E qui nasce il markenting. Complimenti alla SabriGamer ha creato un lavoro nuovo con nuovi idee di mercato. Ma è sempre mercato.

Giunte al palco, mia nipote fremeva per vedere dal vivo la sua beniamina, io osservo la folla immensa ed inizio per esperienza a fare una stima dei presenti…più o meno cinquemila persone, tra genitori e adolescenti. Il presentatore cerca di riempire il vuoto dell’aspettativa, ma ad un certo punto annuncia che la SabriGamer sarebbe arrivata a Cagliari alle 19, poi altro annuncio alle 19.30, ed ancora , infine, alle 20. Aspetto con fare meditativo perché è una promessa fatta a mia nipotina e conversando con una mamma di un’altra adolescente giuro che mi sarei ritirata , dopo avere lasciato quel palco, in meditazione con il Dalai Lama per un anno, chiedendomi quale sgarbo dovevo pagare all’universo per trovarmi lì. Nel mentre la folla aumenta ed impaurita perché non vedo più vie di uscite chiedo ad una guardia della sicurezza se sono preparati ad un piano di emergenza in caso di incendio o altro. Rispondendomi che avrebbero allargato solo le transenne faccio presente l’assurdità della questione e per risposta ricevo tale affermazione: ” Si vede che lei non è mai andata ad un concerto”! Sono distrutta sia per la stanchezza fisica che per lo stare in piedi tre ore, e poi sentirmi dire, solo per avere chiesto dove erano le vie d’emergenza di fuga, “Si vede che lei non è mai andata ad un concerto” è come dire “senta se succede qualcosa si metta a correre e non si lamenti”. Intanto il presentatore Matteo Bruni conduce per tre ore in modo super professionale, essendo conscio che in primis vi è la tutela di un ordine pubblico adolescenziale da rispettare e salvaguardare. Temo che se annunciano che laSabriGamer non arriva …poi infine alle 20.10 sale sul palco. Osservo le adolescenti al mio fianco, tutte in lacrime urlanti, un fiume di lacrime, una valle di lacrime, un urlo di lacrime…E penso e ripenso al mio ritiro sul monte Everest, Nepal o Armenia nell’Ararat. Una scena da anni 1960 ad un concerto dei Batles dove le ragazzine piangevano e si contorcevano. Identica sì, ma per soggetto, il diverso. Stessa catarsi!!!! Himalaya aspettami. Spingo mia nipote verso il palco per incontrare la sua beniamina, la saluta , consegna il pupazzo e cartellone disegnato da lei e felice , super felice per averla incontrata e mi dice possiamo andare. In quel momento mi accorgo, mentre mi avvio all’uscita che i miei polmoni iniziano a incamerare aria, cioè riinizio a respirare.

Come sia proseguita la serata non lo so… sono entrata in meditazione ....una cosa è certa…il mio ritiro prossimo in meditazione asiatica al più prestoooooooooooooo!

Sarà un anche quello un altro punto di vista!

 

Da Radio Alter on the Road Communications, Paula Pitzalis

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