Radio Alter on The Road

La musica delle piante al Parco di Monte Claro

Andare alla ricerca del suono e della voce degli alberi è stato da lì il nostro obiettivo per cui Andrea ha messo a punto un'attrezzatura che ci permettesse di addentrarci nei boschi o nei luoghi della natura più incontaminati.

Radio Alter on the Road Communications ha voluto partecipare a questo magico incontro a Cagliari al Parco di Monte Claro perchè il dovere e piacere dell’informazione è anche educazione e presa di coscienza che la Natura è viva, che le nostre piante, alberi e tutta la creazione non sono un nostro possesso materiale, ma un dono misterioso per tutti da parte della Creazione.

 

Parlare di musica, significa parlare di vita. Tutto ciò che noi udiamo è musica, partendo dal primo canto che è il pianto di un bambino che prende il suo primo respiro fuori dal grembo materno, ogni suono che emettiamo è melodia.

La musica è in ogni cosa. Anche nel silenzio che riverbera nell'aria abbiamo una sensazione di beatitudine che crea in noi emozioni, questo perchè riceviamo quello che sono le vibrazioni delle piante, suoni non udibili direttamente dalle nostre orecchie ma che la nostra mente percepisce e trasforma in benessere interiore.

 

Antonio Piludu

 

 

Il nostro desiderio di approfondire l' esperienza della Musica delle Piante, sperimentarla e diffonderla... è nato particolarmente dall'emozionante reazione di un antico albero di gelso, un giorno in cui lo abbiamo abbracciato... ha manifestato sorprendenti melodie!...

Ogni pianta e ogni albero, hanno una propria voce.

Andare alla ricerca del suono e della voce degli alberi è stato da lì il nostro obiettivo per cui Andrea ha messo a punto un'attrezzatura che ci permettesse di addentrarci nei boschi o nei luoghi della natura più incontaminati.

Il primo esperimento è stato effettuato in un bosco nei pressi della Gola del Furlo (PU) ed è stato documentato da un video da Lauro Giovanetti (visibile sul canale youtube segno&suono dal titolo La Musica delle piante: performance di Andrea Pavinato e Nedda Bonini, http://youtu.be/jkVbpAGPo70). Nelle sequenze si possono osservare alcuni alberi, tra cui una grande quercia, protagonisti di “duetti musicali”, sollecitati, emettono suoni, accompagnati dagli strumenti a fiato.

Nel suono delle piante abbiamo individuato diverse modalità di fusione dei nostri percorsi di ricerca artistica (Andrea-musicista, Nedda-artista visiva), tanto da concepire insieme un’opera dal titolo: L’abbraccio di un albero. L’opera è installata presso il Parco culturale della Casa degli Artisti - ed è stata realizzata in occasione della 3° ed. di SPLASH Land Art al Furlo, Fossombrone (PU). L’opera è composta da due figure, un uomo e una donna in grandezza naturale, realizzate con filo di juta e cotone con un cuore di terra rossa, ed è stata pensata per avere poi una futura naturale integrazione con l’albero, la quercia, al quale è abbracciata.

L’intento è quello di sollecitare una maggior sensibilità e una più profonda consapevolezza dell’importanza del nostro rapporto col mondo vegetale.” (Andrea Pavinato, Nedda Bonini)

 

Musica della Piante”. Andrea tu sei un musicista ... Che cosa è questa “Musica delle Piante”... E come tu pensi la musica e che relazione c’è tra la tua musica e “la Musica delle Piante”?

 

Andrea Pavinato: Prima penso di dover distinguere che noi siamo abbastanza ottusi e che abbiamo bisogno di un’apparecchiatura elettronica per dimostrare che le piante sono vive”. Io faccio questa parte di sperimentazione da musicista ed ho scoperto che è possibile avere delle interazioni, come oggi penso anche tu abbia scoperto, è stato dimostrato chiaramente... e tutti hanno compreso. Quindi questa “cosa di musica”... Io ho dovuto abbandonare molto dei miei concetti o preconcetti di quello che ho studiato e che ho suonato negli anni per potermi avvicinare “a questo tipo di musica” e ... niente...bisogna mettersi con molta umiltà perchè non possiamo avere nessuna pretesa ... perchè neanche loro, le piante, non pensano di fare musica ... loro sentono dellle vibrazioni e se sono belle reagiscono positivamente e se non le piacciono si sente anche quello. Quindi no so neanche più se parlare di musica o di...

Nedda Bonini: Dialogo o Sentimento...

Andrea Pavinato: ... È una cosa molto più completa di dire o di fare musica. Musica si fa da soli o si fa con tutti. Però io questo la sento una cosa più completa.

 

Come recepisce la gente che sta un poco scoprendo o riscoprendo... perchè sapiamo che gli antichi ...

Sapevano...

 

Sapevano di questa relazione con la musica delle sfere e con la natura che sia andato perso... come vedi le persone che assistono a questi incontri?

Finora è stato quasi tutto positivo... a parte qualche secco che per sua natura lo è ... e che abbiamo bisogno di fargli... per esempio, ... staccargli un elettrodo per dimostrargli realmente che è la pianta che fa questa cosa... Che poi tradotta in fisica o in elettronica è semplicissimo il concetto. Energia elettrica che si trasforma in un segnale digitale per cui puoi farlo diventare immagine, suono, parole, C’è un signore che gli applica con un sistema “OGR” delle parole e gli ha attribuito: “acqua” , “luce”, “basta”, e la pianta quando dimostra che ha quella esigenza, il segnale che va a mandare corrisponde stranamente alla parola acqua che ha imparato ad usare. Per cui ...

Nedda Bonini: Volevo aggiungere qualcosa rispetto alla reazione della gente. La prima cosa è che nella maggior parte la gente reagisce in modo positivo partecipe anche alla conferma di ciò che magari poteva intuire perchè la maggior parte delle volte sono persone che hanno già un loro amore per le piante; poi c’è una percentuale minima di persone che ha una sorta di diffidenza o che pensa di sapere molto di più e quindi vuol fare pensare agli altri che è soltanto un “trucco”, che ci sono trucchi dietro. Ma la maggior parte è stato davvero tutto positivo e tutti gli inviti che ci fanno nelle varie manifestazioni ed incontri per noi è esperienza di sperimentazione incredibile perchè comunque l’interazione con le persone è l’aspetto proprio esperienziale fortissimo.

 

In relazione ai linguaggi e comunicazione la gente capisce che vi è una comunicazione con la musica. Secondo voi quale è il confine tra musica, arte e comunicazione con il mondo della natura delle piante?

 

Andrea Pavinato: Confine?

 

Confine e limite per il quale noi a volte non riusciamo a comunicare?

Io credo che sia l’umiltà. La principale proprio perché tutti, artisti vari e i musicisti in questo campo pensano ad esprimersi prima loro. Cioè non pensano all’interazione, all’interplay classico. Questo succede anche suonando tra musicisti soltanto. C’è la “prima donna che esce”, quel pò di “prima donna” che c’è in tutti esce e credo che sia quello che impedisce l’interazione.

 

Nell’utilizzo di questo apparecchio si può comunicare e utilizzare solo musica tonale o tutti i tipi di musica? Ad esempio, musiche etniche e ritmi diversi, etc...

Con questo apparecchio?

 

Si con questo apparecchio.

Con questo apparecchio no perchè è stato tarato e codificato secondo una scala maggiore percui dovrebbe venir fatto...

Nedda Bonini: In questo modo...

Andrea Pavinato: per altre scale ed intervalli... corrispondenti ad un’altra cultura... il piano non si troverebbe con i quarti di tono, etc...

Nedda Bonini: Il brevetto del nostro apparecchio è stato fatto per questa modalità ...

 

Quale è secondo voi il futuro di questo pianeta? L’arte potrà salvare il mondo , e questo tipo di comunicazione e questo tipo di musica?

 

Andrea Pavinato: Magari! (Ridiamo).

Nedda vuoi aggiungere qualcosa?

Il 27 del mese di Luglio inaugurano il museo di Trento e ci hanno invitato per la “Musica delle Piante” alle 5.30 del mattino . Alle 5.30 al momento del risveglio.

Andrea Pavinato: Partire dal buio e vedere cosa succede nel momento del risveglio...

 

Il risveglio del Museo a proposito di Arte?

(ridiamo). Grazie!

 

Intervista a Roberta Mandis docente di Lingua Inglese all’Università di Melbourne in Australia ed attualmente al Liceo Classico di Quartu Sant’Elena, presente a questa esperienza.

 

Come hai vissuto questa esperienza di questo pomeriggio?

Quando insieme agli altri si vive un’esperienza ed un’emozione così profonda si crea un legame di condivisione che non può essere spiegata. Tu con queste persone lo senti anche se non le conosci. C’è questo “riconoscimento”.

 

Ma secondo te era diverso dal fatto di essere ad uno spettacolo musicale...o...

Era diverso perchè “suonava la natura”. A me è successo la medesima emozione in Nuova Zelanda quando ho visitato una grotta con un gruppo di persone dove ci sono le lucciole ... una grotta delle dimensioni del Bue Marino in Sardegna completamente ricoperta di lucciole. Siamo saliti a piccoli gruppi ed eravamo persone che non si conoscevano ed ognuno viaggiava per i fatti suoi... Ci hanno detto di salire su una piccola barca ed osservare in silenzio la grotta e le lucciole. Quando siamo usciti ci siamo tutti guardati negli occhi e ci siamo abbracciati per l’emozione che tutti avevamo condiviso. Si è creato un legame per avere condiviso quella magia, avere riscoperto in quel momento la magia della natura, l’unione con la natura tra noi che è stato magnifico. Perciò diciamo che anche stasera con alcune persone con le quali ci guardavamo...io sentivo ...io ho sentita questa unione ... emozione...

 

E poi anche il fatto che ogni pianta emanasse una musica diversa...

Ognuno di noi fa una “musica diversa” ed è una voce unica

Grazie!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Paula Pitzalis e Antonio Piludu

Categoria: