Economia e turismo

Quest'anno più turisti, ma per meno tempo, e meno disposti a spendere

Turismo: Sardegna, attesi piu' arrivi ma meno presenze e spesa

Cagliari, 27 luglio 2017 - Dall'indagine di un campione di 109 imprese del comparto turistico, svolta dal Cna Sardegna, si evince che, anche quest'anno, crescerà il numero degli arrivi di turisti in Sardegna (l'anno scorso è salita al 26%); purtroppo, però, emerge anche che svolgeranno vacanze più brevi, concentrati neli mesi estivi e orientrati alle zone balneari; saranno poi, molto meno disposti a spendere nel territorio. Meno di un terzo delle aziende intervistate ha partecipato a progetti promossi dalla Regione o da organismi nazionali o europei, per lo piu' corsi di formazione o eventi fieristici o congressuali. Eppure il giudizio e' nel complesso positivo: il 78% delle imprese che ne hanno usufruito ha dichiarato di aver tratto un beneficio significativo da tale partecipazione. Il 26% indica come prioritario il supporto nel promuovere l'innovazione e chiede un migliore sistema di trasporto e interventi sul paesaggio urbano. Il 71% gestisce un proprio sito web, il 44% e' attiva sulle piattaforme social e il 35%, utilizza gli strumenti tipici della sharing-economy, cioe' piattaforme di prenotazione online e market-place con sistema di feedback del cliente. Il 23% utilizza voucher, coupon e altre forme pacchetti offerta, mentre sono pochi coloro che pubblicizzano l'attivita' sul web, anche sponsorizzando blog specializzati; molto piu' diffusa e' invece la pratica di inserimento all'interno di guide turistiche. Quasi nessuno, infine, partecipa a fiere o altri eventi promozionali. Le imprese turistiche della Sardegna assegnano un ruolo centrale alle agenzie di viaggio e ai tour operator, ritenuti i soggetti maggiormente in grado di favorire, promuovere e guidare lo sviluppo turistico di un territorio. La maggior parte, dalle agenzie di viaggio, alle strutture ricettive e di ristorazione, fino alle imprese di noleggio e agli stabilimenti balneari, hanno registrato un miglioramento significativo dell'attivita' nell'ultimo triennio. Oltre la meta' attende per quest'anno una significativa crescita dei fatturati, anche grazie all'incremento dei turisti stranieri, che, in media, rappresentano oltre un quarto della clientela delle imprese (quota cresciuta dal 22% al 26% tra 2014 e 2016). "Dalla ricerca emerge che nei prossimi 5-10 anni la Sardegna sara' in grado di incrementare gli arrivi turistici e di diversificare l'offerta, anche grazie alla crescita della domanda straniera", spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna. "Tuttavia questo incremento si concentrera' sulle aree costiere, mantenendo caratteristiche di forte stagionalita': se gli arrivi nelle strutture sono visti in crescita, l'incremento delle presenze non lo sara' della stessa misura, con una riduzione della durata media della vacanza e della spesa sul territorio dei vacanzieri.
Lo scenario rispecchia insomma le caratteristiche e le criticita' attuali del modello turistico regionale: forte stagionalita', scarsa mobilita' sul territorio, spesa concentrata nelle strutture e nelle spese di viaggio, riduzione della permanenza media".
Bellezze naturali, qualita' dell'offerta ricettiva e dei servizi, economicita' e offerta storico culturale. Sono questi - per le imprese turistiche sarde - i maggiori punti di forza del turismo in Sardegna. Quanto alle strategie per migliorare l'offerta turistica nell'isola, le imprese intervistate indicano come prioritarie l'ospitalita', la sicurezza del territorio, il paesaggio e enogastronomia, senza trascurare la qualita' del paesaggio urbano.

di GIGI MIRABELLI

Categoria: