Respiro per l'economia italiana

Iniziano oggi i saldi estivi: stima 100€ spesa pro capite

Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio, afferma che i consumi sono ancora “tiepidi” e che i segnali di ripresa di cui tanto si parla sono ancora molto flebile e poco avvertiti dal dettaglio moda multibrand.

Cagliari, 1 luglio 2017 - È arrivato uno dei giorno più attesi da milioni di italiani, l'inizio dei saldi estivi, che dovrebbe dare un minimo di respiro alle attività commerciali.

L'Ufficio Studi di Confcommercio ha stimato che la spesa media pro capite sarà pari a 100 € : ogni famiglia spenderà per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 230 € con un valore complessivo che si aggira intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio, afferma che i consumi sono ancora “tiepidi” e che i segnali di ripresa di cui tanto si parla sono ancora molto flebile e poco avvertiti dal dettaglio moda multibrand.

I saldi dovrebbero essere l'occasione per rinnovare il proprio guardaroba estivo. In un secondo momento l'attenzione verso i saldi, si sposterà verso quei prodotti difficilmente scontabili durante la stagione.

Dice Borghi : ” Naturalmente un giudizio sull'esito finale di questa stagione di saldi dovrà necessariamente tener conto delle intollerabili anticipazioni degli sconti lanciati in primo luogo dalle catene e dai potenti monomarca. Non ci stancheremo mai di segnalare azioni di concorrenza sleale alle Autorità competenti: non c'è niente di peggio che scrivere leggi e regole il cui rispetto non può essere garantito".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

  1. CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

  2. PROVA DEI CAPI: non c'è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

  3. PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

  4. PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

  5. INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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