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Pharmagam : NovaQ - PaQual

Nova-Q e PaQual

PROFILASSI – PRIMARIA E SECONDARIA

 

La parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire rimedio, medicina, ma anche veleno.

Gli antichi dicevano: la dose fa il veleno e questo rientra tra le cose più elementari, ma spesso viene ignorato.

Secondo l’OMS il farmaco è qualunque composto naturale o di sintesi capace, quando assunto da un organismo vivente, di modificare una o più funzioni.

Il concetto è chiaro, ma allo stesso tempo è sintetico e crudo.

La definizione è mancante di qualsiasi riferimento alle proprietà medicinali e in modo particolare non fa riferimento alla capacità di esercitare effetti diversi a dosaggi differenti e a forme e vie diverse di somministrazione.

Il farmaco bisogna conoscerlo ed è impegnativo. Molti ignorano il significato della parola, non solo la gente comune, ma anche da chi per i compiti che svolge dovrebbe conoscerlo benissimo.

In una trasmissione televisiva, un conduttore di programmi di educazione sanitaria spiegava che i farmaci naturali sono innocui e possono essere assunti liberamente al contrario di quelli di sintesi, che sono pericolosi e vanno assunti sotto stretto controllo medico.

Il conduttore televisivo, poco informato, ignora che i farmaci naturali comprendono la digitale, farmaco salva vita, la tossina botulinica, arma biologica temibile, la cumarina potente anticoagulante del sangue e che si presta ad essere un potente topicida.

Ignora, anche, che un farmaco naturale può essere ottenuto per estrazione da fonte naturale o per sintesi senza modificarne le proprietà, vedi in oncologia per i derivati della vinca compresi i Tassani (albero del tasso detto anche albero della morte; presente in Sardegna come pianta protetta).

Il farmaco di sintesi è un problema quando non rispetta in primis <non nuocere> a vari dosaggi o tempi di somministrazione comprese la possibile ipersensibilità.

Gli antichi dicevano <la dose fa il veleno> o salva la vita: l’acqua, l’aria, lo zucchero, l’insulina etc. al cambiare delle dosi si ottiene salva la vita o la morte.

Una Ferrari, un aereo, un treno, una nave per ottenere grandi servizi hanno bisogno di patenti certificate per meglio gestire i mezzi.

I farmaci sono mezzi che debbono essere conosciuti per poterli gestire in un percorso metabolico quando somministrati in soggetti umani, cosi come i mezzi di trasporto suddetti hanno bisogno di un pilota con patente certificata.

Il farmaco è qualunque composto naturale o di sintesi capace di modificare una o più funzioni <OMS,2004>.

Il concetto è chiaro, ma altrettanto sintetico che sollecita un commento.

Si noti la mancanza di riferimenti alle caratteristiche medicinali delle quali sono molto arricchite in altre definizioni.

Il motivo è implicito dentro la caratteristica fondamentale del farmaco per esercitare effetti diversi compresi gli opposti condizionati dalle dosi, impieghi e situazioni diverse.

Quando si parla di <modifica di una o più funzioni> s’intende la capacità di un farmaco, a seconda dell’utilizzo che se ne fa in diversi situazioni, di avere risposte diverse.

Gli elementi o micronutrienti come lo zucchero, l’aria, l’acqua, l’eserina (o fisostigmina, ottenuto dai semi della fava del Calabar) è usata in Oftalmologia per il Glaucoma e come antagonista dell’atropina.

Anticamente veniva usata per avvelenare i pozzi del nemico.

L’insulina è un salva vita nei diabetici, ma somministrata in un paziente sano lo può uccidere.

L’aspirina usata a basse dosi (100mg.) previene i trombi, a 300/500mg combatte la febbre, la cefalea e sopra i 500mg è utile nell’artrite reumatoide.

Pertanto, è interessante più a basse dosi per allontanare il trombo che uccide, più preoccupante dell’artrite reumatoide.

Un magistrato sentenziò il ritiro di un farmaco dal commercio ritenuto tossico senza tener conto delle dosi o a quali dosi.

Se si pensa su come la maggior parte delle persone reagisce alla notizia di un effetto cancerogeno senza chiedersi a quali dosi si manifesti.

Il più potente agente cancerogeno in senso assoluto che esiste è il sole, ma non siamo costretti a vivere al buio per meglio saper valutarne l’utilizzo in orari fisiologici.

Durante il girono il sole si presenta in forma fisiologica e cioè accettata dallo stato fisiologico del soggetto umano.

In altre ore della giornata, il sole si manifesta, nel soggetto umano, pericolosamente tossico/cancerogeno.

Dalle ore 7,00 del mattino e sino alle 10,30 e dalle 16,30 in poi, il sole determina salute.

Il sole preso dalle 10,30 in poi e sino alle 16,30, si presenta come un potente agente cancerogeno.

Le suddette attenzioni ci portano ad introdurre come la profilassi, la prevenzione siano riferimenti da considerare e da metterli in pratica, grazie alle conoscenze che oggi abbiamo, ci aiutano ad allontanare o a combattere soprattutto infermità difficili da curare e irreversibili.

Detto questo, intorno alle conoscenze più semplici del Farmaco, ora distinguiamo che esistono a disposizione tre tipi di Farmaci:

  • Farmaci di sintesi chimica, detti anche sintomatici.

  • Farmaci fisiologici, detti anche naturali.

  • Farmaci fisiologici con veste di Medicinale.

Il primo è un prodotto proveniente dalla chimica farmaceutica, un branca della chimica che studia la sintesi delle sostanze ad uso terapeutico. Su tali prodotti è possibile il brevetto con validità di 10 anni.

Il secondo è un prodotto proveniente dalla natura, dalle piante officinali, classificati come nutraceutici, micronutrienti, fitochimici e vengono notificati come integratori.

Il farmaco fisiologico rafforza l’organismo consentendogli di salvaguardarsi autonomamente.

I rappresentanti più autorevoli sono le vitamine. Che insieme ad altri elementi essenziali consentono all’organismo di funzionare correttamente, e dai vaccini immunizzanti che attivano le difese contro le infezioni e altre aggressioni.

I farmaci fisiologici sono gli unici ad avere debellato per sempre le malattie chiamate flagelli umanitari mondiali.

Molti giovani medici non incontreranno più, durante la loro pratica professionale, un solo caso di scorbuto, rachitismo, anemia perniciosa, difterite, tetano, poliomielite, beri-beri ed infine il vaiolo, che è scomparso dalla faccia della terra.

I farmaci prezzolati o cosiddetti, mercenari, che soccorrono l’organismo in difficoltà combattendo le malattie al suo posto, aiutano e alleviano i sintomi e in situazioni d’emergenza salvano la vita, ma non hanno mai sconfitto per sempre una sola malattia.

  • <Se vuoi aiutare il pescatore affamato, insegnali a pescare>. Questo è fisiologico.

  • <L’invio caritatevole di derrate alimentari ai paesi poveri può avere conseguenze nefaste>. Questo non è fisiologico.

Una parte consistente della medicina e della società civile non ha tenuto conto di questa lezione.

E’ la medicina che privilegia i farmaci di sintesi chimica o mercenari trascurando quelli fisiologici.

E’ la società civile, anziché preparare i giovani ad affrontare i problemi della vita, li risolve al loro posto.

Purtroppo è una lezione più facile da comunicare che da tradurre in pratica.

Il farmaco quando indossa la veste del medicinale, come si legge in un documento dell’OMS 2004:

  • < È usato o somministrato all’uomo o agli animali come un aiuto nella diagnosi, nel trattamento o nella prevenzione di malattie o altre condizioni patologiche>.

Pertanto, diventa medicinale quando si fa strumento di tre compiti fondamentali della medicina, che sono la Prevenzione il trattamento e lo studio delle malattie come riconoscimento diagnostico.

  • < Sostanze o associazioni di sostanze aventi proprietà curative o profilattiche delle malattie, che possono essere utilizzate o somministrate per ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero per stabilire una diagnosi medica> (Direttiva 2004/27/CE, art.1). Questa è la definizione comunitaria.

 

 

 

 

 

I rimedi di origine sintetica, imitano i composti organici presenti in natura.

Per quanto avanzata sia la loro tecnologia, essi possono imitare solo un ristretto numero di componenti naturali.

Centinaia di componenti curativi restano così inutilizzati. Questo spiega perché i farmaci di sintesi risultano potenzialmente meno efficaci.

Il corpo umano, essendo una entità fisiologica, stenta a riconoscere o a non riconoscere i farmaci di sintesi chimica e fatica a metabolizzarli.

Aggiungiamo anche che spesso i rimedi sintetici sono realizzati usando prodotti petrolchimici o altre sostanze chimiche altamente processate.

Ciò aumenta lo scarso assorbimento, la tossicità o gli effetti collaterali.

Vale la conclusione che il farmaco fisiologico è bene accolto in un ambiente fisiologico, ma, al contrario, il farmaco di sintesi chimica viene rifiutato da un soggetto umano altamente fisiologico manifestando severi effetti collaterali di difficile trattamento.

Nonostante ciò molte delle principali aziende farmaceutiche continuano a creare molecole di sintesi anziché fare ricerca e utilizzare quelle presenti in natura.

La ragione consiste nel fatto che i farmaci di sintesi possono essere brevettati, mentre non è possibile fare altrettanto con “Madre Natura”. Pertanto, una molecola che già esiste non si può brevettare.

I grandi fatturati delle Big Pharma, sollecitano massici investimenti sui farmaci di sintesi chimica, grazie al ritorno che determinano con montagne di introiti a discapito degli infermi, sacrificati a vivere delle aspettative di vita pessime, senza dignità.

Da più di 50 anni la cultura intorno alla ricerca sui prodotti di sintesi chimica è stata altissima soprattutto tra le popolazioni occidentali, molto meno incisiva risulta invece nelle popolazioni povere come quelle asiatiche e dell’America latina. Questo a seguito della carenza di fondi e di investimenti da dedicare alla medicina di sintesi chimica, andando a privilegiare e sviluppare rispetto a noi occidentali, conoscenze sempre più dettagliate sui prodotti che la natura offre gratuitamente. Infatti per le loro situazioni economiche precarie, spesso non vengono applicati neppure i protocolli chemioterapici estremamente costosi, ma così facendo, d’altro canto, si privano i pazienti affetti da tali patologie, delle conseguenze ed effetti collaterali di queste cure assai catastrofiche, in termini di qualità e aspettative di vita.

Ecco perché i popoli Asiatici, dell’America latina e Africani, sono più ricchi di noi occidentali intorno alle conoscenze più dettagliate dei prodotti che la natura ci dà gratis, essendo ancora legati ad un bagaglio di conoscenze antiche i cui effetti positivi sono stati sperimentati nel tempo.

Noi occidentali siamo abituati a risolvere i nostri problemi assumendo comodamente una pastiglia per il dolore o infiammazione e manchiamo di quelle conoscenze naturali. Pertanto, basta un gesto…un po’ d’acqua e via la deglutizione della compressa e il mal di testa passa. Questo determina comodità, essendo lontani dall’aver scelto la cosa più giusta e ponderata.

Ricordo, tanti anni fa, quando con un mio coetaneo decidemmo di prenderci la patente B di guida e iniziammo con un programma di pratica e di teoria.

Durante lo studio della teoria notavo che il mio amico non si dedicava tanto allo studio dei segnali stradali paragonato al mio impegno più razionale e concreto.

Alla mia domanda diretta perché non dedicava tempo allo studio della teoria, mi rispose…<…semplice in farmacia ho comprato due scatole di Acutil Fosforo con due compresse al dì rinforzo la mia memoria>.

A quei tempi l’Acutil Fosforo veniva prescritto per lo sviluppo della memoria ai ragazzi in età scolare medie/superiori.

Oltre a scatenare una bella risata, si evidenzia quanto allora la cultura del pratico metteva da parte ogni considerazione per una soluzione direi automatica del problema con un prodotto di sintesi chimica a discapito di un ragionamento fisiologico.

In questi anni è stata messa da parte la profilassi, la prevenzione, la possibilità di allontanare un dolore con mezzi fisiologici naturali.

Il progresso travolge tutto e tutti e la gente è più educata a chiedere per ogni problema di salute la soluzione rapida, subito e possibilmente da ieri.

In questa dinamica il medico è costretto a prescrivere dei sintomatici, quindi ad essere poco critico sugli effetti collaterali, ma l’importante è risolvere il problema al paziente in tempi rapidi.

Questa è una cultura che innesca tanta disattenzione e crea altri problemi di salute ai pazienti e le terapie si accavallano creando interazioni negative tra farmaci in attività sui pazienti.

Oggi la profilassi si inizia con il formare e dare competenza agli operatori sanitari affinché questi possano informare e prescrivere intelligentemente farmaci fisiologici che possano aiutare le difese immunitarie del paziente, le quali possano intervenire risolvendo fisiologicamente il problema.

Questo richiama il detto di A Mao Zedong [se vuoi aiutare il pescatore affamato, insegnagli a pescare].

La capacità di integrare la dieta con sostanze quali vitamine e minerali, la cui carenza è causa di malattie devastanti, qualifica a pieno titolo gli integratori alimentari come medicinali.

La PHARMA GAM è una entità Farmaceutica attiva da circa 15 anni costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni naturali per migliorare la qualità della vita delle persone con patologie severe e irreversibili.

La PHRAMA GAM è in continuo aggiornamento nella ricerca per apprendere tutte le novità relative ai fitochimici più efficaci da utilizzare nelle preparazioni.

La missione della PHARMA GAM è il rispetto del paziente nel rigore delle norme ministeriali della salute è proporre prodotti di alta qualità certificate che aiutino le persone a raggiungere il benessere in maniera fisiologica/naturale priva di effetti collaterali.

Il paziente, con i prodotti della PHARMA GAM, non si deve preoccupare di aggiungere più giorni alla vita, ma più vita ai giorni, grazie al supporto dei micronutrienti nel contribuire a rafforzare le difese immunitarie e autodifendersi da patologie di difficile trattamento e da accanimenti terapeutici non fisiologici.

I prodotti della PHARMA GAM sono due:

  • NOVA Q DA 40 CPR.

  • PAQUAL DA 40 CPR

Da circa dieci anni in commercio.

Da diversi anni, qualche centinaio di pazienti con tumori, assumono NOVA Q, nella cachessia neoplastica e anoressia dopo radio e chemioterapia per una qualità di vita più dignitosa.

NOVA Q, in oncologia, lo utilizzano insieme anche alle chemioterapie per allontanare le chemio resistenze.

NOVA Q, grazie ai cinque micronutrienti, tutti potenti antitumorali naturali, viene prescritto in profilassi per prevenire e allontanare sintomatologie e patologie rare e irreversibili di difficile trattamento.

NOVA Q, in Oncologia è parte integrante e significativa alla soluzione.

NOVA Q risponde in forma certificata alle linee guida internazionali sull’abbattimento della capacità antiossidante calcolata al dì di 5.000 nM riferito a una unità Trolox. Nova Q evidenzia una capacità antiossidante di circa sei volte tanto secondo il metodo O.R.A.C. [Capacità anti radicalica Ossidativa].

NOVA Q in Oncologia presenta i seguenti requisiti:

  • Maneggevolezza

  • Efficacia

  • Buon rapporto Costi/Benefici

  • Permette di migliore la qualità della vita.

  • E’ privo di effetti collaterali e può diventare terapia stabile e continuativa.

  • Gli attivi funzionali in NOVA Q bloccano l’evoluzione dell’infiammazione con diversi meccanismi d’azione.

  • La QUERCETINA, capostipite dei bioflavonoidi, componente dominante di NOVA Q, ha dimostrato essere efficace nel ridurre l’ossidazione, concausa del dolore cronico.

Per approfondimenti visita il sito: www.pharmagam.com

 

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PAQUAL in Neurologia è fisiologico per le patologie neuronali acute e croniche, dove le aree motorie di conduzione e di cognizione sono in progressiva sofferenza.

I pazienti con Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Demenza/Senescenza necessitano di terapie fisiologiche per il paziente e supportano le difese immunitarie affinché l’organismo possa difendersi da solo: detta Terapia Fisiologica.

La QUERCETINA, componente dominante di PAQUAL ha dimostrato di essere efficace perché:

  • Agisce come potente Neurotrofico e Neuro protettivo.

  • Impatta sul comparto nervo o motoneurone e allontana un apoptosi neuronale.

  • Protegge e rivitalizza il patrimonio Neuronale con il sostegno alle guaine mieliniche.

  • Coadiuva la conduzione e la cognizione cerebrale.

  • Rafforza le difese immunitarie.

  • Agisce sul rinforzamento della memoria.

L’effetto sinergico dei componenti di PAQUAL agisce su :

  • Ripristino della COGNIZIONE per la presenza di QUERCETINA, COLINA, VITAMINA B12.

  • Ripristino della CONDUZIONE Neuronale con attività Neurotrofica per la presenza della QUERCETINA, ACIDO FOLICO (B9), TIAMINA (B1).

I componenti di PAQUAL sono dosati in formulazione tale che ogni medico specialista possa personalizzare la profilassi e la terapia a seconda delle diverse patologie.

PAQUAL ha il vantaggio di essere un prodotto fisiologico per il paziente e non un sintomatico per la malattia.

Agisce a monte del problema dove nasce la patologia e può essere assunto a scopo preventivo.

E’ maneggevole e sicuro anche durante lunghe terapie, può essere assunto in modo duraturo

E’ privo di effetti collaterali e di interazioni negative con altri prodotti di sintesi chimica.

PAQUAL, PER LA PRESENZA DEL COMPLESSO B, NON E’ CONSIGLIATO AI PAZIENTI CON DIAGNOSI TUMORALI.

NOVA Q SI. PER LA MANCANZA DEL COMPLESSO B.

 

Per approfondimenti visita il sito: www.pharmagam.com

 

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NOVA Q e PAQUAL in Urologia NELLE SEGUENTI PATOLOGIE:

  • Prostatite cronica.

  • Disordine prostatico

  • Dolore pelvico prostatico cronico

  • Sindrome cronica dolorosa di terza categoria, batterica e abatterica.

  • Cistiti Interstiziali

Causati da stress, stile di vita alimentare non corretto, qualità di vita disordinata, patologie e terapie croniche, sistema immunitario compromesso etc…

Sia NOVA Q che PAQUAL combattono lo stress normalizzando i ROS con un contributo di capacità antiossidante totale di 6,24 volte superiore al TROLOX.

In Urologia sono stati pubblicati numerosi lavori clinici intorno alla QUERCETINA, primo elemento presente in NOVA Q:

  • Nelle cistiti interstiziali, considerata malattia rara.

  • Nel dolore pelvico prostatico cronico.

  • Nella sindrome cronica dolorosa di categoria III batterica e abatterica.

In tutti questi casi la QUERCETINA, contenuta in NOVA Q riduce le secrezioni prostatiche con i marcatori infiammatori, prostaglandine E2 determina un aumento delle endomorfine nella secrezione prostatica con un’aumentata attività batterica sui gram positivi e negativi.

E’ attiva sulle citochine pro infiammazione fortemente presenti nel pavimento pelvico e sono considerate potenziali Market carcinogenesi coloretale prostatico e vescicale.

NOVA Q e PAQUAL, come fitochimici, hanno diversi meccanismi d’azione detti bersagli biologici:

  • Allontanano lo stress ossidativo.

  • Supportano il sistema immunitario.

  • Rafforzano il sistema neuronale.

  • Interrompono un’apoptosi di cellule nervose.

  • Combattono l’infiammazione e dolore.

  • Ripristinano una conduzione e cognizione neuronale

  • Aiutano una terapia antibiotica con il risultato di eradicare nicchie di impianti batterici e di prevenire possibili sepsi.

Per approfondimenti visita il sito: www.Pharmagam.com

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di Giovanni Antonio Mereu

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