Sanità

Cagliari: 2000 sardi guariti dall'epatite C

Il virus dell'epatite
Il 2017 vede già 233 pazienti che hanno iniziato la terapia e altri 220 si aggiungeranno alla somministrazione della cura, tutti pazienti che rispettano parametri ben precisi per poter partecipare al trattamento e sempre quest'anno ci sarà un ampliamento del bacino di pazienti che potranno accedere al servizio grazie ai nuovi criteri AIFA.

Cagliari: Dalla Regione arrivano i risultati sul fronte della lotta al virus dell'Epatite C in Sardegna, lo rende noto con una conferenza nella quale vengono indicati i dati dei primi due anni di somministrazione della cura diretta al trattamento della malattia che parla di guarigione completa nel 96% dei casi, su 1977 pazienti nel biennio 2015-2016.
Il 2017 vede già 233 pazienti che hanno iniziato la terapia e altri 220 si aggiungeranno alla somministrazione della cura, tutti pazienti che rispettano parametri ben precisi per poter partecipare al trattamento e sempre quest'anno ci sarà un ampliamento del bacino di pazienti che potranno accedere al servizio grazie ai nuovi criteri AIFA.
Non saranno più solamente i casi più gravi, ma anche pazienti con forme lievi ma affetti da altre patologie, come ad esempio diabetici, cardiopatici e nefropatici e agli operati sanitari infettatisi sul lavoro.
Notevole lo stanziamento da parte della Regione contro l'epatite C, circa 50 milioni nel 2015 e 70 milioni nel 2016, stessa cifra confermata per il 2017, con una novità: grazie al drastico calo del costo del farmaco, sarà possibile ampliare la cura a più persone.
Alla conferenza stampa erano predneti anche i medici specialisti rappresentanti gli 11 centri di distribuzione della terapia, secondo i quali si prospetta di debellare definitivamente la presenza del virus, precisando che è importante affinchè accada, anche una buona informazione e la prevenzione.
Presenti anche alcuni pazienti che hanno sperimentato la cura e che sono guariti al 100%, raccontando la loro esperienza.
Una cura che varia dalle 12 alle 24 settimane e in alcuni casi, per forme più leggere, è durata anche solo 8 setimane.
I medici raccontano di dati entusiasmanti, con la quasi totale assenza di effetti collaterali e la riduzione del rischio di tumore del 70% e di morte al 50%.
Una cura che permette di trattare il virus in modo che smetta di replicarsi riducendo in maniera importante anche la sua capacità di contagio.

di ANTONIO PILUDU