Sociale

Dalla Sardegna in Tanzania, ecco dove finiscono i tappi delle nostre bottiglie

Raccogliere i tappi per aiutare in Tanzania
foto sulla copertina del gruppo Facebook "Noi Sardi per la Tanzania"
Un tappo correttamente riciclato [...] è un tappo in meno per la nostra terra, dettaglio tutt'altro che trascurabile

Molti di noi hanno sempre sentito la frase "non buttare i tappi delle bottiglie, raccoglili che li usano per aiutare i poveri". Alcuni lo fanno, altri pensano sia solo una leggenda metropolitana, ma in realtà esiste un gruppo che si impegna in questo e da circa due anni si fa promotrice in Sardegna.
Abbiamo raggiunto Gianluca Chessa, amministratore del gruppo "Noi Sardi per la Tanzania" che ci ha spiegato come funziona e cosa succede al tappo una volta che viene consegnato.
Da quando hai iniziato a promuovere questa iniziativa?
"Era l'agosto del 2015 quando nasce l'idea che di lì a poco avrebbe coinvolto con successo tutta la sardegna"
Raccontaci del gruppo su Facebook
"Noi sardi per la Tanzania è la pagina Facebook che promuove nella nostra regione la raccolta dei tappi di plastica a favore della Tanzania, da sempre con una situazione di siccità disastrosa. Attraverso questa raccolta infatti si creano dei piccoli fondi destinati alla messa in opera di canali e pozzi per l approvigiomento dell acqua potabile nei vari villaggi. In poco tempo il passaparola e l'attività dei social fanno sì che l'iniziativa si espanda a macchia d'olio in tutta la Sardegna."
Chi partecipa alla raccolta?
"Privati, attività commerciali, scuole e associazioni, societa' sportive si offrono come punto di riferimento: a oggi siamo a 191 comuni attivi."
Perchè così tanto successo per questa iniziativa?
"La raccolta ha successo per 3 ragioni: l'estrema facilità dell esecuzione (chi di noi non ha tappi in casa?), la naturale propensione dei sardi per la solidarietà e una sempre maggiore consapevolezza nei confronti del rispetto dell ambiente."
Non siamo stati i primi ad avviare questa iniziativa, da chi è partito tutto quanto?
"La onlus che ha fatto conoscere l'iniziativa "dall'acqua per l'acqua" si chiamaa CMSR di Livorno(CENTRO MONDIALITA' SVILUPPO RECIPROCO) e hanno coinvolto ad oggi 15 regioni Sardegna compresa."
Cosa succede al tappo una volta riciclato?
"Un tappo correttamente riciclato ( in questo caso presso la Lam di Sestu) è un tappo in meno per la nostra terra, dettaglio tutt'altro che trascurabile. L'augurio è solo uno: non fermarci, fare sempre meglio e spronare tutti quanti a prendere coscienza del fatto che si può fare solidarietà a costo zero. La societa' che macina i tappi poi costruisce cassette per frutta e verdura e mandano dei fondi alla onlus ogni fine mese in base al quantitativo consegnato dei paesi ogni mese (noi abbiamo riscontro di tutto perché' riceviamo la mail dalla onlus con tutte le ricevute firmate)"
È tutto documentato quindi?
Nella pagina trovate foto di alcuni viaggi fatti da Sassari a Sestu da alcuni punti di riferimento.
Come è la risposta qui a Cagliari?
"Cagliari purtroppo e poco sensibile per queste iniziative (qualche paese si da da fare) ma sopratutto in provincia di Sassari e Oristano c'è grande collaborazione tra comuni per portarli a Sestu."
Quali sono i vostri obbiettivi prioncipali?
"L'obbiettivo rimane quello di far conoscere a tutti questa iniziativa e la pagina facebook NOI SARDI PER LA TANZANIA fa da tramite. Senza la pagina purtroppo ci sarebbe stato il solito disinteresse totale e in un anno e mezzo siamo passati da 7 comuni che hanno aderito a 191."

Ringranziando Gianluca Chessa per averci dato delle informazioni utili, vi diamo il link della pagina "Noi Sardi per la Tanzania" https://www.facebook.com/noisardiperlatanzania/
 

di ANTONIO PILUDU